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ITI Projects - Salute-Zdravsto

salute

 

HEALTHCARE PROJECT SALUTE-ZDRAVSTVO
(01.04.2017- 31-03-2021, 5.000.000 Euro)



The project “Construction of a network of cross-border health services” aims at improving the use and the performance of social-health services within the cross-border territory of the EGTC GO, through a work of integration between the services and health facilities involved in the project (Azienda per l’Assistenza Sanitaria n.2 “Bassa Friulana – Isontina”, Splošna bolnišnica dr.Franca Derganca Nova Gorica, Zdravstveni dom Nova Gorica, Psihiatrična Bolnišnica Idrija).
The project contemplates the constitution of a network made up of excellences from both territories,considering the needs of the citizens and the necessity to renew the programming of the services in order to have an efficient system that will ensure the universal right to healthcare.
The project includes the establishment of three cross-border medical teams in the field of mental health, autism and physiological pregnancy and the creation of a single centre for the booking of social and health services shared by Italian and Slovenian health facilities.
The project contemplates also some solutions for the inclusion of disadvantaged groups in order to integrate social assistance services.
The project will be developed with the collaboration of the Slovenian Ministry of Health and the Autonomous Region of Friuli Venezia Giulia.

 

CUP

L'attività si propone di superare gli ostacoli amministrativi e operativi per dare ai cittadini dell'area del GECT GO la possibilità di prenotare e utilizzare servizi sanitari transfrontalieri da entrambe le parti del confine, indipendentemente dallo stato di provenienza, mettendo così in pratica quanto previsto dalla direttiva UE 2011/24 per la libera circolazione dei pazienti.

COSA È STATO FATTO FINORA

Sono stati analizzati l'offerta sanitaria dei due territori e i sistemi di prenotazione e erogazione dei servizi sanitari italiano e sloveno, per trovare soluzioni amministrative e giuridiche che consentano di creare una rete di servizi sanitari transfrontalieri.
Tutte le attività si svolgono in stretta collaborazione con il Ministero della Salute sloveno e con la Direzione Centrale Salute, Politiche Sociali e Disabilità della Regione Friuli Venezia Giulia, e con gli enti che si occupano degli aspetti tecnico amministrativi e finanziari della prenotazione e di erogazione dei servizi sanitari: Insiel, l'Istituto nazionale sloveno per la salute pubblica NIJZ (Nacionalni inštitut za javno zdravje Republike Slovenije) e l'Istituto sloveno per l'assicurazione sanitaria ZZZS (Zavod za zdravstveno zavarovanje Republike Slovenije).

WP 3.1.1. Analisi offerta sanitaria dei due territori 
Carta dei servizi transfrontalieri (IT, SL)
Analisi aspetti amministrativi e giuridici dei due sistemi (IT, SL)

COSA SI FARÀ

Sulla base delle indicazioni fornite dall'analisi e tenendo conto delle caratteristiche tecniche dei due sistemi informatici italiano e sloveno, si metterà a punto un sistema unico di prenotazione, che consentirà ai cittadini dell'area GECT GO la prenotazione e l'utilizzo dei servizi anche nello stato diverso da quello della residenza.

 

Salute Mentale

Grazie al progetto è stata creata un'equipe congiunta italo slovena con il compito di stilare delle linee guida comuni per la presa in carico di pazienti tra i 18 e i 35 anni con problemi di salute mentale. Le linee guida contengono gli interventi da attuare in caso di situazione acuta e prevedono il reinserimento sociolavorativo dei giovani con disturbi di salute mentale attraverso dei progetti terapeutico-riabilitativi personalizzati, con il coinvolgimento di operatori sociali, medici di medicina generale, altri servizi sanitari, socioassistenziali o educativi, organizzazioni non governative, agenzie per il lavoro e altri operatori, secondo le esigenze.

COSA È STATO FATTO FINORA

La prima attività progettuale ha riguardato un'analisi della modalità della presa in carico e del trattamento delle persone con problemi di salute mentale in Italia e in Slovenia, per comprendere le differenze e trovare delle sinergie. L'obiettivo era capire se e come sia possibile attivare un servizio congiunto per la presa in carico dei pazienti italiani e sloveni. L'analisi ha evidenziato punti di forza e debolezza delle due modalità di presa in carico e trattamento, sulla base dei quali l'equipe transfrontaliera ha sviluppato un modello congiunto in grado di aumentare qualità e accessibilità dei servizi transfrontalieri.

WP 3.2.1 Analisi propedeutica servizi salute mentale: profilo clinico, amministrativo e legale (IT, SL)
WP 3.2.3 Individuazione modalità operative di collaborazione delle equipe transfrontaliere, loro formazione ed attuazione (IT, SL)
WP 3.2.5 Formazione linguistica - vademecum dei termini medici pricipali in italiano e sloveno

COSA SI FARÀ

Il modello prevede che l'equipe multidisciplinare svolga le seguenti attività:

  • Attività di informazione e prevenzione. Promozione di momenti informativi con altri attori del territorio (distretto sanitario, scuole, medici di medicina generale, servizi sociali). Svolto il 11/12/2018.
  • Intervento di comunità nella crisi. L'equipe congiunta definirà al suo interno un protocollo per la gestione della crisi che permetterà di avvalersi delle strutture territoriali di accoglienza (Centri di Salute Mentale), più vicine geograficamente, in alternativa alle normali pratiche di ricovero attive in Slovenia;
  • Reinserimento sociolavorativo. Secondo le linee guida elaborate dall'equipe mista saranno attivati progetti personalizzati riabilitativi, finalizzati in particolare alla ri-acquisizione di abilità sociali della persona con problemi di salute mentale, con particolare attenzione alla formazione ed all'inserimento lavorativo. I progetti personalizzati riabilitativi utilizzeranno uno strumento che, in termine tecnico, si chiama budget di salute, diffuso in Italia, ma che per la Slovenia rappresenta un'assoluta novità.

 

Autismo

Il progetto si propone di introdurre la diagnosi precoce (già a partire dai 18 mesi di vita) del disturbo dello spettro autistico. Gli studi internazionali esistenti confermano infatti che un trattamento attuato precocemente può migliorare, in maniera rilevante, le capacità comunicative, relazionali, cognitive e di adattamento. Uno degli obiettivi più importanti è la sensibilizzazione sull'importanza della diagnosi precoce dei pediatri di base nonché delle famiglie e degli altri operatori che, a vario titolo, possono venire a contatto con bambini.

COSA È STATO FATTO FINORA

É stata costituito un gruppo di lavoro di esperti che hanno redatto un protocollo medico congiunto per la diagnosi precoce e il trattamento dei bambini con i disturbi dello spettro autistico. Il protocollo prevede l'utilizzo, già nei bambini molto piccoli, dell' M-CHAT, uno degli strumenti più avanzati a livello internazionale per la diagnosi dei disturbi dello spettro autistico. Per il trattamento, invece, il protocollo prevede l'utilizzo del metodo ESDM, che attualmente risulta il più efficace nei bimbi dai 18 mesi in poi. A tal fine è stata costituita l'equipe medica congiunta transfrontaliera che sta partecipando al corso ESDM svolto da un'esperta americana tra le più accreditate in questo campo a livello internazionale. Al termine del corso gli esperti otterranno la licenza per trattare i bambini dello spettro autistico attraverso questo metodo.
Per quanto riguarda la sensibilizzazione del territorio sono stati organizzati due incontri informativi rivolti ai pediatri e agli operatori del settore.

WP 3.2.12 Protocollo medico sensibilizzazione pediatri di base
WP 3.2.13 Organizzazione eventi informativi per pediatri con materiale informativo. Eventi informativi.  Brochure (IT, SL)

COSA SI FARÀ

Presso il Parco Basaglia di Gorizia verranno riarredati degli spazi che l'equipe medica congiunta potrà utilizzare durante il trattamento dei bambini con i disturbi dello spettro autistico del territorio dei tre comuni, attraverso il metodo ESDM. Gli spazi verranno utilizzati da operatori sloveni e italiani e saranno dedicati al trattamento sia di bambini italiani che sloveni, con residenza nell'area transfrontaliera del GECT GO, indipendentemente dallo stato di provenienza.

 

Gravidanza fisiologica

Grazie al progetto le donne in gravidanza del territorio dei tre Comuni potranno beneficiare di servizi pre e post parto, erogati da un gruppo transfrontaliero di ostetriche e ginecologi che si baseranno sulle migliori pratiche europee. Attualmente questi servizi non sono presenti né in territorio sloveno né in territorio italiano, in quanto rappresentano un metodo innovativo nell'odierna pratica ostetrica.

COSA È STATO FATTO FINORA

La prima attività progettuale ha riguardato l'analisi delle modalità della presa in carico e del trattamento delle donne in gravidanza in Italia e in Slovenia, per comprendere le differenze e trovare delle sinergie.

È stato costituito un gruppo di lavoro composto da ostetriche e ginecologi italiani e sloveni, che, sulla base dei risultati dell'analisi e prendendo in considerazione le norme in vigore nei due Stati, hanno elaborato un modello di trattamento congiunto della gravidanza fisiologica, che prevede i servizi innovativi che saranno erogati dall'equipe medica congiunta transfrontaliera a favore delle donne in gravidanza fisiologica sul territorio dei tre Comuni. Il modello elaborato si basa sulle eccellenze dei due territori, ma tiene soprattutto conto dei modelli adottati nei tre centri europei più avanzati nel trattamento della gravidanza fisiologica (Olanda, Danimarca, Inghilterra), che il gruppo di lavoro ha avuto la possibilità di visitare tra maggio e giugno 2018.

WP 3.2.16 Analisi normativa, verifica interna delle metodologie e analisi della fattibilità giuridica (IT, SL)
WP 3.2.18 Tavolo di lavoro congiunto per analisi modelli e validazione modello - accordo per la presa in carico della donna nella gravidanza fisiologica (IT, SL)

COSA SI FARÀ

Sul territorio del GECT GO saranno erogati numerosi servizi, frutto della metodologia comune elaborata dal gruppo di esperti transfrontaliero. Essi saranno erogati da un'equipe medica congiunta composta da ostetriche e con il coinvolgimento e la consulenza di numerosi altri specialisti nelle strutture comuni realizzate al Parco Basaglia di Gorizia e presso la Splošna bolnišnica "Dr. Franca Derganca" Nova Gorica- Centro di salute delle donne.

I servizi, ancora in fase di definizione, sostanzialmente verteranno su:

  • Creazione di un info point: al Parco Basaglia di Gorizia sarà creato un info point bilingue per informazioni sul percorso nascita e sulla gravidanza fisiologica in Italia e Slovenia. Per promuovere le attività congiunte ci saranno anche degli info point presso lo Zdravstveni dom Nova Gorica e la Splošna bolnišnica "Dr. Franca Derganca" Nova Gorica;
  • creazione di un gruppo di ostetriche con il supporto di specialisti italo-sloveni quali ginecologi, fisioterapisti, psicologi, nutrizionisti, dietisti, a supporto della donna in gravidanza pre e post parto;
  • corsi di accompagnamento alla nascita in sloveno ed italiano: corsi di coppia, ginnastica dolce in acqua, corsi per la conoscenza del pavimento pelvico etc;
  • corsi per neomamme/genitori: corsi di acquaticità con neonati, corsi in palestra per mamma e neonato, corsi di accompagnamento alla genitorialità, visite dell'ostetrica a domicilio, incontri delle mamme e dei neonati con l'ostetrica presso il Centro di salute delle donne, supporto alle neomamme, consulenza su come prendersi cura del neonato e sull'allattamento;
  • possibilità di partorire a domicilio sul solo territorio italiano (poiché la normativa slovena non lo prevede), qualora la donna che segue il percorso ne faccia richiesta e vi siano le condizioni, con il coinvolgimento dei centri ospedalieri di riferimento.

I servizi verranno attivati una volta approvato il protocollo transfrontaliero che verrà perfezionato entro dicembre 2018.
Il progetto prevede inoltre la realizzazione di nuove infrastrutture dove verranno svolte le attività dell'equipe mista multidisciplinare transfrontaliera. Mentre presso il Parco Basaglia di Gorizia verranno ristrutturati degli spazi per ospitare il centro "Percorso nascita" per le attività pre-parto, presso l'ospedale di Šempeter (Splošna bolnišnica »Dr. Franca Derganca« Nova Gorica) è stato individuato uno spazio all'interno del reparto maternità che verrà adibito a spazio per il parto fisiologico.

 

Servizi Sociali

L'azione, che si svolge in collaborazione con i tre Comuni fondatori del GECT GO, intende creare una rete di servizi sociali transfrontalieri per la popolazione dell'area del GECT GO, in particolare per le fasce deboli. Il risultato dell'azione sarà un protocollo transfrontaliero tra i tre Comuni, che prevedrà l'erogazione congiunta dei servizi sociali, coinvolgendo tutti gli enti gestori dei servizi sociali e l'associazionismo privato. Verranno creati tre punti informativi dove il cittadino potrà ottenere informazioni sulla possibilità di erogazione dei servizi sociali e sulla tipologia dei servizi transfrontalieri. Presso i tre punti informativi un cittadino italiano potrà ottenere informazioni sui servizi erogati in Slovenia e potrà usufruirne; viceversa, un cittadino sloveno potrà ottenere informazioni sui servizi erogati in Italia e potrà usufruirne.

COSA È STATO FATTO FINORA

È stato costituito un gruppo di lavoro transfrontaliero permanente composto da personale dei tre Comuni, che si occuperà della costruzione di una rete di servizi sociali che richiedono un'assistenza congiunta. Di fondamentale importanza è stata l'analisi per la conoscenza e la ricognizione dei due sistemi sia pubblici che del privato sociale in ambito socioassistenziale nei tre comuni.

COSA SI FARÀ

Verranno organizzati momenti di formazione e approfondimento dedicati agli operatori dei servizi sociali delle tre città. Nei tre Comuni verranno creati tre punti informativi, dove i cittadini potranno ricevere informazioni sui servizi esistenti in tutta l'area e su come potranno usufruirne.
Attraverso la creazione di una rete sociale transfrontaliera i cittadini italiani e sloveni potranno utilizzare i servizi forniti da tutti e tre i Comuni.

 

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