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A Gorizia quattro giorni di formazione in tema di autismo per il personale dell’AAS n.2 e dell’ospedale di Šempeter

09.07.2019
autismo formazione secondo incontro

Lavorare a partire dalla motivazione del bambino con disturbi dello spettro autistico per aiutarlo a uscire dall’isolamento. Su questo si basa l'ESDM o Early Start Denver Model, un modello di intervento con comprovata evidenza scientifica per il trattamento dei bambini con autismo nei primi anni di vita, nato negli Stati Uniti grazie all'impegno della professoressa Sally Rogers dell'Università della California a Sacramento. Da lunedì 8 a giovedì 11 luglio 2019 un gruppo di esperti in tema di autismo del territorio transfrontaliero (psicologi, logopedisti, neuropsicomotricisti e defettologi) riceveranno una formazione specifica su questo modello nell’ambito del progetto Salute- Zdravstvo- Costruzione di un network di servizi sanitari transfrontalieri, finanziato dal Programma Interreg Italia- Slovenia V-A 2014-2020 e gestito dal GECT GO in qualità di beneficiario unico in collaborazione con gli enti attuatori (AAS n°2 “Bassa Friulana Isontina”, Zdravstveni dom Nova Gorica, Splošna bolnišnica “Dr. Franca Derganca Nova Gorica, Psihiatrična bolnišnica Idrija).
La lista dei partecipanti include esperti dell’Aas n°2 “Bassa Friulana Isontina” e della Splošna bolnišnica “Dr.Franca Derganca” di Šempeter. Si tratta della seconda parte di un corso che si è svolto esattamente un anno fa. I partecipanti del primo modulo avranno il ruolo di osservatori.


A tenere il corso la psicologa Costanza Colombi, professoressa nel Dipartimento di Psichiatria della Università del Michigan. Colombi ha condotto ricerche sulla diagnosi, l’intervento e lo sviluppo sociocognitivo dell’autismo nelle primissime fasi di vita e ha pubblicato in diverse riviste internazionali. È formatore certificato per l’Early Start Denver Model e l’Autism Diagnostic Observation Schedule – 2 (ADOS-2). L’ESDM mira a far emergere le competenze sociali carenti nei bambini con autismo attraverso il gioco e nelle attività quotidiane. Il bambino con autismo è meno sensibile agli stimoli sociali e meno motivato a interagire con altre persone e questo ne limita l’apprendimento. Lo scopo dell’ESDM è quello di riportare i bambini con autismo all’interno del circolo delle relazioni sociali, cercando di diminuire le differenze che si vengono a creare in tutte le aree di sviluppo intervenendo il più precocemente possibile. La formazione si è tenuta al Parco Basaglia di Gorizia e ha previsto una parte teorica ed una sezione pratica, con il trattamento e la valutazione di casi pratici.


La metodologia ESDM sarà adottata dall’equipe medica congiunta transfrontaliera per il trattamento di bambini con il disturbo dello spettro autistico nell’area del GECT GO. L’equipe medica, che opererà al Parco Basaglia all’interno di uno spazio dedicato, dotato di attrezzature adeguate per i trattamenti, opererà seguendo un protocollo medico congiunto per la presa in carico dei bambini affetti da disturbo dello spettro autistico. Le linee guida del protocollo, che raccolgono le buone prassi italiane e slovene, sono già state presentate, in forma di bozza, a pediatri, educatori e insegnanti alla fine del 2017. Nel modello adottato dall’equipe medica del GECT GO è fondamentale la diagnosi precoce e, di conseguenza, un intervento di trattamento precoce. È scientificamente dimostrato, infatti, che la diagnosi e l’avvio conseguente di un intervento precoce può migliorare notevolmente la prognosi con bambini affetti da disturbo dello spettro autistico e la qualità di vita delle loro famiglie.

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