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SANITAS: i residenti transfrontalieri hanno esposto durante il workshop le loro difficoltà in ambito sanitario

17.04.2026
Sanitas 14/04

Martedì 14 aprile 2026, presso il GO! Center, si è svolto un incontro partecipativo del progetto SANITAS, finalizzato a rafforzare la cooperazione transfrontaliera in ambito sanitario tra Italia e Slovenia. 

L’evento ha rappresentato un’importante occasione per il coinvolgimento diretto dei residenti dell’area transfrontaliera e per la raccolta delle loro esperienze, testimonianze e proposte in merito all’accesso ai servizi sanitari. L’incontro era rivolto in particolare alle persone che vivono, lavorano o si spostano frequentemente tra i due Paesi. 

Le informazioni raccolte costituiranno una base fondamentale per l’elaborazione di un protocollo transfrontaliero nel settore dell’assistenza sanitaria primaria, che il GECT GO e i partner di progetto stanno sviluppando nell’ambito del progetto. L’obiettivo del protocollo è garantire un’assistenza sanitaria più coordinata, tempestiva ed efficace nello spazio transfrontaliero, in particolare in caso di situazioni di emergenza e calamità naturali. 

I partecipanti all’evento hanno evidenziato numerosi ostacoli concreti con cui si confrontano nella pratica quotidiana, in particolare nei settori del soccorso sanitario di emergenza, dell’accesso ai servizi sanitari oltreconfine, delle procedure amministrative e della continuità assistenziale. 

Le principali criticità emerse durante la vivace discussione hanno riguardato il soccorso sanitario d’emergenza, la documentazione sanitaria e ospedaliera, la continuità assistenziale post‑intervento, l’accesso ai servizi e ai rimborsi delle spese, i lavoratori transfrontalieri, i documenti e i diritti, l’istruzione e l’assicurazione, nonché le barriere linguistiche. 

Tra le problematiche segnalate, ad esempio, è emerso che nei casi di emergenza le ambulanze non sono autorizzate ad attraversare il confine, causando ritardi, nonostante l’équipe più vicina si trovi dall’altra parte della frontiera. Dal punto di vista della documentazione, sono state rilevate significative differenze tra i due sistemi nazionali, che possono rendere difficoltoso l’accesso ai documenti per i lavoratori transfrontalieri. Anche la continuità assistenziale risulta talvolta compromessa dalla presenza del confine: un paziente sottoposto a un intervento in Slovenia, ad esempio, non ha garantita l’assistenza domiciliare in Italia; difficoltà analoghe vengono riscontrate anche dalle madri post partum

I lavoratori transfrontalieri vanno inoltre incontro alla perdita del medico di base in seguito al trasferimento e all’attività lavorativa oltreconfine e incontrano problemi di doppia imposizione fiscale, nonostante l’esistenza di norme a livello europeo. In generale, la disomogeneità dei sistemi e l’incertezza nell’esercizio dei diritti incidono sulla vita delle persone che vivono o lavorano in contesto transfrontaliero. A complicare ulteriormente tutte queste situazioni vi sono le barriere linguistiche, che generano difficoltà nella comunicazione tra pazienti e personale sanitario. Le nuove tecnologie potrebbero in parte offrire una soluzione sotto questo profilo, ad esempio attraverso l’utilizzo di dispositivi per la traduzione simultanea. 

Il riconoscimento di queste sfide rappresenta un passaggio fondamentale verso la definizione di soluzioni meglio calibrate sulle reali esigenze della popolazione dell’area transfrontaliera. 

Il progetto SANITAS costituisce un passo concreto verso un sistema integrato di assistenza sanitaria di base per i cittadini dell’area transfrontaliera, volto alla gestione congiunta di eventuali situazioni di emergenza future. In particolare, il progetto affronta le sfide comuni dell’adattamento ai cambiamenti climatici e del miglioramento della capacità di risposta alle calamità naturali attraverso una cooperazione rafforzata tra i due Paesi. Tra le attività principali figurano il potenziamento delle attrezzature, lo sviluppo delle competenze e una migliore integrazione delle équipe sanitarie e di soccorso su entrambi i lati del confine. 

Il progetto SANITAS è cofinanziato dall’Unione europea nell’ambito del Programma Interreg VI‑A Italia–Slovenia 2021–2027. 

Per ulteriori informazioni: www.ita-slo.eu/it/sanitas

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