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Il progetto BE-EGTC e il nuovo Regolamento UE per le aree transfrontaliere BRIDGEforEU

29.10.2026
Interreg Go 1564 (1)

Nel convegno “GECT: esperienze e prospettive per la cooperazione transfrontaliera", di venerdì 30 ottobre al conference center di via Alviano a Gorizia, verrà presentato anche il progetto BE-EGTC, iniziativa cofinanziata dalla Commissione europea che vede come partner il GECT Euregio Senza Confini (coordinatore del progetto) e il GECT GO con l'obiettivo di sperimentare un prospective Cross-Border Coordination Point (CBCP), referente per l'area di confine tra Italia-Austria e Italia-Slovenia.

I Cross-Border Coordination Point sono uno strumento introdotto dalla Commissione europea nell'ambito del Regolamento (UE) 2025/925 BRIDGEforEU, pensato per facilitare la soluzione di ostacoli amministrativi, tecnici e normativi che possono emergere nelle situazioni transfrontaliere. Un regolamento che per la prima volta nella storia del processo d’integrazione europea mira ad una progressiva armonizzazione del diritto amministrativo ed al superamento degli ostacoli normativi, che tuttora impediscono il pieno sviluppo della cooperazione territori

Il nuovo punto di coordinamento potrebbe fungere da riferimento stabile per pubbliche amministrazioni, imprese e cittadini, garantendo una gestione più efficiente delle problematiche che coinvolgono più ordinamenti nazionali e favorendo il dialogo con le autorità competenti dei tre Paesi. Particolarmente innovativo è il modello adottato dal progetto, che prevede la gestione congiunta del prospective CBCP da parte dei due GECT, valorizzando le competenze maturate negli anni attraverso programmi e iniziative di cooperazione europea, tra cui Interreg Italia-Austria, Interreg Italia-Slovenia, b-solutions e il percorso legato a GO! 2025 Nova Gorica-Gorizia Capitale europea della cultura.

Durante la fase pilota verrà sviluppata una piattaforma digitale multilingue per la presentazione e il monitoraggio dei casi transfrontalieri, supportata da una rete di esperti legali e tecnici. Sarà inoltre realizzata una banca dati condivisa degli ostacoli e delle possibili soluzioni, con l'obiettivo di favorire il monitoraggio continuo delle criticità e la replicabilità del modello in altre regioni europee.

Tra i risultati attesi dal progetto figurano l'avvio del CBCP pilota, la raccolta dei primi casi transfrontalieri in fascicoli da trasferire alle autorità competenti, il rafforzamento del coordinamento tra amministrazioni italiane, austriache e slovene e l'aumento della consapevolezza degli attori locali riguardo agli strumenti disponibili per affrontare le sfide della cooperazione oltreconfine. Il progetto, avviato ufficialmente il 1° luglio 2026 e della durata di 18 mesi, dispone di un budget complessivo di 128.400 euro, di cui 64.200 euro destinati al GECT GO. Attraverso queste attività, BE-EGTC punta a rendere i confini più permeabili contribuendo all’abbattimento degli ostacoli amministrativi, favorire lo sviluppo economico delle aree interessate e contribuire al rafforzamento del mercato unico europeo.

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