Autonomia e cooperazione territoriale: il GECT GO porta l'esperienza di Gorizia e Nova Gorica a Trento
La direttrice del GECT GO Romina Kocina e il vicedirettore Tomaž Konrad hanno partecipato, martedì 27 e mercoledì 28 ottobre, al convegno "Autonomy as a tool for boosting territorial cooperation: Experiences and best practices in EGTCs" (L'autonomia come strumento per promuovere la cooperazione territoriale: esperienze e buone pratiche nei Gruppi Europei di Cooperazione Territoriale (GECT)), organizzato dal GECT Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino presso il Castello del Buonconsiglio di Trento. L'iniziativa ha riunito rappresentanti di Gruppi Europei di Cooperazione Territoriale (GECT) provenienti da diversi Paesi europei, studiosi ed esperti di cooperazione transfrontaliera per confrontarsi sul ruolo dell'autonomia e sulle prospettive future della cooperazione territoriale in Europa.
Nel corso della prima giornata, la direttrice Kocina è intervenuta nel panel dedicato ai modelli di cooperazione transfrontaliera, presentando l'esperienza del GECT GO attraverso l'intervento "Autonomy and Strategic Projects: the Case of the EGTC GO as a European Laboratory for Cross-Border Cooperation" (Autonomia e progetti strategici: l'esempio del GECT GO come laboratorio europeo di cooperazione transfrontaliera). L'intervento ha illustrato il percorso sviluppato dal GECT GO nell'area transfrontaliera tra Italia e Slovenia e il ruolo svolto dall'ente nella realizzazione di progetti strategici condivisi, contribuendo a trasformare il confine in uno spazio di cooperazione concreta.
Il confronto è proseguito nella seconda giornata con la tavola rotonda dedicata al futuro della cooperazione territoriale nelle regioni autonome, che ha visto la partecipazione dei rappresentanti di numerosi GECT europei, tra cui il GECT GO, il GECT Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino, il GECT Galicia-Norte Portugal, il GECT Euroregione Nouvelle-Aquitaine Euskadi Navarra, il GECT Hospital de Cerdanya e il GECT Pirenei-Mediterraneo. Il dibattito si è concentrato sul valore aggiunto dei GECT per i territori di riferimento, sul rapporto tra autonomia e cooperazione transfrontaliera e sulle principali sfide che questi strumenti si trovano ad affrontare. Nel confronto è emersa l'evoluzione dei GECT da semplici strutture di gestione progettuale a veri e propri attori della governance transfrontaliera, capaci di garantire continuità strategica alla cooperazione oltre i singoli programmi di finanziamento. Tra i temi affrontati anche il ruolo delle autonomie territoriali nel facilitare la collaborazione tra territori confinanti, grazie alla vicinanza ai processi decisionali e alla valorizzazione delle specificità linguistiche e culturali delle aree di confine. Particolare attenzione è stata inoltre dedicata agli ostacoli amministrativi e normativi che ancora limitano la cooperazione transfrontaliera, alla necessità di rafforzare il coinvolgimento dei cittadini e alle possibili innovazioni utili a consolidare il ruolo dei GECT nel quadro delle politiche europee dei prossimi anni.
L'appuntamento di Trento si inserisce nel programma delle iniziative dedicate all'ottantesimo anniversario dell'Accordo De Gasperi-Gruber e ha rappresentato un'importante occasione di confronto tra realtà che operano quotidianamente per superare gli ostacoli amministrativi e normativi lungo i confini europei. Attraverso lo scambio di esperienze e buone pratiche, il convegno ha messo in evidenza il contributo dei GECT nel rafforzare l'integrazione territoriale e nel promuovere soluzioni condivise alle sfide comuni delle aree di confine.