I rappresentanti di GO! 2025 e Chemnitz in visita a Skopje, Capitale europea della cultura 2028
I rappresentanti di Nova Gorica, Gorizia e Chemnitz, tre città che con i loro progetti di Capitale Europea della Cultura hanno lasciato un forte segno nello spazio europeo, hanno partecipato ieri a Skopje a una serie di eventi dedicati al trasferimento di esperienze e al sostegno a Skopje, che porterà il titolo di Capitale Europea della Cultura nel 2028.
La visita è iniziata con un ricevimento presso il sindaco di Skopje, Orce Gjorgjievski, durante il quale i padroni di casa hanno sottolineato che per la città e per il team di EPK Skopje 2028 la presenza dei rappresentanti di Capitali Europee della Cultura realizzate con successo è estremamente importante, poiché rappresenta un forte messaggio di sostegno. Il sindaco di Skopje ha espresso gratitudine per la condivisione delle esperienze e ha evidenziato che Skopje è una città multiculturale in cui convivono, tra gli altri, macedoni, albanesi, rom e serbi. Le esperienze di Nova Gorica, Gorizia e Chemnitz saranno preziose nella ricerca di percorsi verso una maggiore convivenza, il coinvolgimento dei cittadini e la riuscita del progetto.
Durante l’incontro, il sindaco di Nova Gorica Samo Turel ha sottolineato che per Nova Gorica è un grande onore poter trasferire a Skopje, insieme ai partner di Gorizia e Chemnitz, le proprie esperienze. Ha evidenziato che la Capitale Europea della Cultura non è solo un progetto annuale, ma un processo di lunga durata che comprende la preparazione della candidatura, la definizione della visione, la realizzazione del programma e soprattutto la riflessione su ciò che rimarrà alla città dopo la conclusione del progetto.
“Siamo venuti a Skopje per offrire il nostro aiuto e la nostra esperienza nell’organizzazione e nella realizzazione della Capitale Europea della Cultura, poiché Skopje porterà questo titolo nel 2028. La Capitale Europea della Cultura è un progetto e un processo che può trasformare una città, cambiare la percezione dei cittadini di ciò che sono la città e la cultura, portare connessioni tra le persone, nuove opportunità di sviluppo, progresso economico e turismo, e soprattutto rafforzare i creatori culturali e rivelare l’identità della città e dei suoi abitanti al pubblico nazionale e internazionale”, ha dichiarato Turel.
Ha aggiunto che il consiglio principale per Skopje è di iniziare i preparativi il prima possibile, sia sul piano infrastrutturale che programmatico, e di portare la cultura tra la gente, nelle strade e nella vita quotidiana della città.
Un importante tema dell’incontro con il sindaco di Skopje è stata anche l’eredità del progetto. Il sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna ha sottolineato che la Capitale non deve essere intesa soltanto come un anno di programma intenso, ma come un’opportunità di sviluppo a lungo termine. Secondo lui, le due Gorizie hanno mostrato al mondo, attraverso la Capitale Europea della Cultura, che è possibile costruire un futuro di collaborazione, dialogo e superamento dei confini anche in un territorio segnato da divisioni storiche. Ha evidenziato in particolare il significato simbolico di Piazza Transalpina / Trg Evrope come luogo che racconta la storia e allo stesso tempo apre lo sguardo verso un futuro comune.
La rappresentante di Chemnitz, Josephine Hage, ha sottolineato che il progetto di Capitale Europea della Cultura ha portato alla loro città una nuova visibilità, un aumento del turismo e ha incoraggiato il recupero di aree degradate. Ha rivolto a Skopje il messaggio di perseverare nonostante le inevitabili difficoltà, di avere fiducia nelle proprie persone, nel volontariato e nel capitale sociale e di considerare l’EPK come un’opportunità per la trasformazione a lungo termine della città.
Anche gli ambasciatori italiano e sloveno a Skopje hanno espresso il loro sostegno a Skopje 2028. L’ambasciatore sloveno Gregor Presker ha sottolineato che la presenza di Nova Gorica, Gorizia e Chemnitz a Skopje è importante per l’intera regione e ha assicurato che continueranno ad aiutare a costruire ponti di cooperazione, superare le sfide e contribuire al successo di Skopje 2028. Anche l’ambasciatore italiano Paolo Palminteri ha espresso il proprio sostegno al progetto.
Al ricevimento è seguita una conferenza stampa presso la Casa d’Europa di Skopje con il sindaco della città, durante la quale i rappresentanti di Nova Gorica, Gorizia e Chemnitz hanno presentato le principali sfide della preparazione e della realizzazione del progetto di Capitale Europea della Cultura, sottolineando l’importanza di una pianificazione tempestiva, del coinvolgimento dei cittadini, delle connessioni internazionali e della riflessione sugli effetti di sviluppo a lungo termine del progetto.
Nel corso della tavola rotonda con il team di EPK Skopje 2028, la direttrice dell’ente GO! 2025, Mija Lorbek, e la direttrice del GECT GO, Romina Kocina, insieme alle collaboratrici, hanno presentato il progetto GO! 2025, la sua impostazione, gli aspetti principali della realizzazione e soprattutto l’importanza dell’eredità del progetto per l’ulteriore sviluppo di Nova Gorica e Gorizia. Particolare attenzione è stata dedicata alla questione di come la Capitale Europea della Cultura possa superare i confini di un semplice programma culturale e diventare un motore di cambiamenti duraturi nel campo della cooperazione, dell’identità, del turismo e dello sviluppo urbano di entrambe le città.
Gli eventi di Skopje si sono conclusi con l’inaugurazione della mostra sulla Capitale Europea della Cultura 2025 Nova Gorica – Gorizia e Chemnitz presso il Museo della Città di Skopje, intitolata Ispirazioni. La mostra avvicina i visitatori ai momenti, ai messaggi e agli effetti di sviluppo dei progetti che hanno segnato Nova Gorica, Gorizia e Chemnitz, offrendo allo stesso tempo ispirazione a Skopje nel suo cammino verso il 2028.
Le opere dei fotografi di Nova Gorica, Gorizia (Jernej Humar e Pierluigi Bumbaca) e Chemnitz, esposte nel centro di Skopje, presentano i momenti culminanti del 2025 e permettono ai visitatori di percepire l’atmosfera, la convivenza e la dimensione internazionale della Capitale Europea della Cultura. Le fotografie non sono soltanto testimonianze degli eventi, ma anche promemoria del fatto che la cultura genera cambiamento, apre il dialogo e costruisce un senso di appartenenza.
Alla presenza del ministro della Cultura e del Turismo della Macedonia del Nord Zoran Ljutkov, del ministro per gli Affari europei della Macedonia del Nord Bekim Sali, del sindaco di Skopje Orce Gjorgjievski, degli ambasciatori sloveno e italiano, dell’ambasciatrice tedesca a Skopje e di altri ambasciatori e numerosi rappresentanti della vita sociale e culturale di Skopje, all’inaugurazione della mostra hanno preso la parola anche i sindaci delle due Gorizie.
Il sindaco di Nova Gorica Samo Turel ha sottolineato nel suo intervento: «Nel nostro territorio questa esperienza è stata particolarmente intensa, perché si tratta di uno spazio transfrontaliero. Nova Gorica e Gorizia sono città con una storia complessa, ma anche con una straordinaria capacità di trasformare quella storia in un futuro comune. Proprio per questo la Capitale Europea della Cultura per noi è stata molto più di un progetto culturale. È stata la conferma che la cultura può unire dove un tempo i confini dividevano. Che può costruire fiducia e vicinanza tra le persone. Auguro sinceramente grande successo al team della Capitale Europea della Cultura Skopje 2028.»
Il sindaco del Comune di Gorizia Rodolfo Ziberna ha invece dichiarato: «La Capitale Europea della Cultura Nova Gorica – Gorizia 2025, con la sua assenza di confini e la sua capacità di unire nonostante un passato doloroso, è diventata un esempio per l’Europa. Soprattutto in tempi come quelli attuali, in cui nel mondo infuriano guerre e sono presenti molte incertezze. Attraverso la collaborazione e il dialogo, con l’aiuto della cultura, siamo riusciti a superare molti ostacoli. Con piacere condividiamo la nostra esperienza con Skopje ed esprimiamo il nostro sostegno a EPK Skopje 2028.»
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