GO! 2025 - Capitale europea della cultura Nova Gorica-Gorizia 2025
Le città di Nova Gorica e Gorizia, due dei tre comuni fondatori del GECT GO, sono state detentrici, nel 2025, del prestigioso titolo di Capitale europea della Cultura.
Nel 2025 il titolo spettava a una città della Slovenia e una città della Germania (la vincitrice è risultata la città di Chemnitz). Il titolo presupponeva la realizzazione di un programma culturale della durata di un intero anno solare, dotato di originalità ed elevato livello qualitativo.
Dopo la decisione di Nova Gorica di candidarsi insieme a Gorizia e l'esito positivo della candidatura, le due città sono diventate la prima Capitale europea della Cultura transfrontaliera nella storia del titolo. La candidatura di Nova Gorica ha riposto nella cooperazione transfrontaliera con Gorizia il proprio punto di forza per valorizzare, nel miglior modo possibile, un territorio transfrontaliero unico.
TIMELINE
25/05/2019 I due sindaci di Nova Gorica e Gorizia firmano l’accordo di collaborazione per la candidatura a CEC.
31/12/2019 Scade il termine per la presentazione del libro di candidatura (il cosiddetto bid book).
24/11/2020 Dopo il primo passaggio con la giuria di esperti indipendenti, che preseleziona, per la Slovenia, le candidature di Nova Gorica e Gorizia, Ljubljana, Pirano e Ptuj, viene consegnata la seconda versione del bid book (disponibile qui sotto).
18/12/2020 Nova Gorica e Gorizia vengono proclamate Capitale europea della Cultura 2025.
08/02/2025 Dopo quattro anni di preparativi, condotti dai due Comuni, il GECT GO, l’ente pubblico sloveno GO! 2025 e la Regione Autonoma Friuli – Venezia Giulia, viene ufficialmente inaugurata GO! 2025, la Capitale europea della Cultura 2025 Nova Gorica – Gorizia.
Il progetto ha un sito dedicato: www.go2025.eu
Facebook @European Capital of Culture 2025 Nova Gorica - Gorizia
Instagram @go_2025
Youtube GO!2025

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Che cos’è la Capitale europea della Cultura?
Quello di Capitale europea della Cultura è un titolo onorifico conferito ogni anno a due città appartenenti a due diversi Stati membri dell’Unione Europea. L’iniziativa ha lo scopo di tutelare la ricchezza e la diversità delle culture presenti in Europa, valorizzare le caratteristiche culturali comuni ai popoli europei e promuovere il contributo della cultura allo sviluppo a lungo termine della città. Il titolo rappresenta inoltre un’eccezionale opportunità per la riqualificazione di un territorio e per il rilancio del suo turismo.
Le Capitali europee della Cultura sono uno dei progetti UE più riconosciuti. L’iniziativa ha preso vita nel 1985 per mano dell'allora Ministra greca della Cultura Melina Mercouri. L'idea è di mettere le città al centro della vita culturale in tutta l’Europa. Attraverso la cultura e l’arte le Capitali europee della cultura migliorano la qualità della vita nelle città e rafforzano il loro senso di comunità. I cittadini possono prendere parte allo sviluppo delle attività lungo un anno intero e giocare il ruolo più importante nello sviluppo della città e dell’espressione culturale. Essere una Capitale europea della Cultura porta nuova vita alla città, aumentando il loro sviluppo culturale, sociale ed economico.
I benefici si estendono a tutti i cittadini europei: le Capitali europee della Cultura evidenziano la ricchezza della diversità culturale europea e danno una nuova visione della storia ed eredità condivise. Promuovono la comprensione reciproca e mostrano come il linguaggio universale della creatività apre l'Europa alle culture da tutto il mondo.
Essere una Capitale europea della Cultura porta benefici reali e duraturi. In particolare crea crescita economica, costruisce un senso di comunità, rigenera le città e sviluppa le connessioni europee.
Il ruolo del GECT GO
Il Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale GECT GO ha ricevuto dai due Comuni di Nova Gorica e Gorizia il mandato di preparazione della candidatura a Capitale europea della Cultura. È stato quindi un attore chiave già nel processo iniziale.
Il GECT GO, in quanto ente transfrontaliero, può operare sia in Italia che in Slovenia per realizzare progetti comuni e può investire sul territorio unico delle città senza vincoli di confini nazionali ed amministrativi, coordinando gli investimenti transfrontalieri e realizzando il concetto di città unica.
Dopo la proclamazione della Capitale, è stato fondato l’ente pubblico sloveno GO! 2025 – Javni zavod GO! 2025, che ha gestito tutta la parte del programma ufficiale artistico di GO! 2025.
Il GECT GO si è occupato dei progetti infrastrutturali transfrontalieri e ha avuto un ruolo di raccordo nel coordinamento dei principali enti che hanno partecipato al progetto.
Nello, specifico, il GECT GO ha gestito il fondo per piccoli progetti GO! 2025 (Small projects fund GO! 2025), tramite il quale ha finanziato una sessantina di progetti transfrontalieri per supportare il programma della Capitale. Ulteriori informazioni sono disponibili nella sezione dedicata.
Inoltre, il GECT GO si è occupato di infrastrutture chiave per la Capitale. Tra queste ricordiamo la riqualificazione della piazza Transalpina / Trg Evrope, la piazza transfrontaliera che unisce Gorizia e Nova Gorica, ed è stata teatro dell’inaugurazione di GO! 2025 e molti altri eventi nel corso del 2025, e la piattaforma go2025.eu, unico punto di accesso digitale alla Capitale europea della Cultura, un portale che raccoglie informazioni da numerosi attori locali, turistici e culturali, per offrire ai turisti e i cittadini tutto quello che c’è da sapere sul territorio transfrontaliera.
Il filo conduttore della candidatura GO!2025
Nova Gorica è legata indissolubilmente a Gorizia dalla Storia e da molte storie di abitanti locali, e pertanto anche la candidatura di Nova Gorica è stata strettamente intrecciata con la città vicina. Città all'incrocio di tre culture europee – italiana, slava e germanica – che insieme con Gorizia è l'erede della vecchia aristocrazia e, con il suo costrutto, di storia vivente dell'Europa del dopoguerra. L'area più ampia dell'ECOC è sopravvissuta a dodici offensive della sanguinosa Prima guerra mondiale ed è stata tagliata dalla cortina di ferro dopo la Seconda. Questa nuova città e Gorizia - antico centro di provincia - sono luoghi di guerra e città di amicizia, di storia, contemporanei, città universitarie, che collaborano, vivono e respirano insieme, nonostante il loro mix di culture o proprio per esso e sono sicuramente insolite, interessanti e fanno parte di un territorio pervaso di spirito europeo. Il titolo ECOC è stato un'opportunità per collegare tutti questi fattori e diventare interessante per il pubblico europeo, che va cercando tradizione e modernità, originalità e visibilità.
Il primo e principale obiettivo dell'ECOC è stato, soprattutto, il miglioramento della qualità della vita degli abitanti della città e dei suoi dintorni. Si è trattato di un'occasione unica per collegare attraverso l'impegno culturale tutte le potenzialità delle due città di frontiera e del territorio in un unicum turistico, culturale, economico, formativo e infrastrutturale, consentendo di aumentare lo sviluppo economico e gli investimenti e quindi ad attirare sia turisti culturali come migliorare la qualità della vita degli abitanti attuali e futuri.
Fin dall'inizio della preparazione della candidatura venne incluso nell’ “area dell’ECOC” il territorio che comprende la valle dell’Isonzo, il Collio sloveno, la valle del Vipacco, l’altopiano di Trnovo-Bainsizza, parte del Carso, estendendosi sul territorio di tutti i comuni che fanno parte del Consiglio regionale sloveno e, attraversando il confine di stato con l'Italia, abbraccia Gorizia come città partner includendone il territorio provinciale.
Il filo conduttore e slogan del progetto della Capitale europea della Cultura Nova Gorica - Gorizia - GO! BORDERLESS – è la coesistenza e la cooperazione tra i due Paesi, soprattutto nella zona di frontiera.
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