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L’esperienza del GECT GO nel panorama dei GECT italiani: una nuova pubblicazione fa luce su questo strumento europeo

27.03.2026
cnr

Il GECT GO ha partecipato a una recente ricerca dedicata ai Gruppi Europei di Cooperazione Territoriale (GECT) attivi in Italia, contribuendo a una pubblicazione che offre uno sguardo aggiornato e ragionato su uno degli strumenti più significativi per la cooperazione tra territori europei. All’interno del rapporto, il GECT GO emerge più volte come esperienza di riferimento e buona pratica nel panorama nazionale della cooperazione transfrontaliera.

La pubblicazione include infatti una scheda sintetica dedicata al GECT GO, che ne illustra struttura, attività e principali progettualità. Nel corso dell’analisi, il GECT GO viene più volte citato come esempio virtuoso per diversi aspetti: dalla capacità di gestione delle risorse – che lo colloca come unico caso italiano nella fascia di budget più elevata – alla rilevanza e ampiezza del portafoglio progetti.

Particolare attenzione è dedicata anche alla capacità di attrarre e gestire finanziamenti esterni, inclusi programmi europei, investimenti territoriali integrati (ITI) e strumenti come il Fondo per piccoli progetti. Il GECT GO si distingue inoltre per il ruolo attivo nella gestione diretta di risorse europee e nazionali per l’attuazione di iniziative strategiche.

Un ulteriore elemento di rilievo riguarda il modello di relazione con il territorio: il GECT GO rappresenta infatti un esempio avanzato di coinvolgimento strutturato degli stakeholder, con oltre 130 soggetti partner coinvolti attraverso accordi formalizzati e piattaforme dedicate alla collaborazione, sviluppate anche grazie all’esperienza della Capitale europea della Cultura.

Nel suo complesso, la ricerca analizza i GECT come strumenti istituzionali dell’Unione europea – introdotti nel 2006 – che consentono a enti pubblici di diversi Stati membri di collaborare stabilmente nella gestione di progetti e politiche comuni, contribuendo al rafforzamento della coesione economica, sociale e territoriale.

Ad oggi, sono 91 i GECT attivi in Europa, di cui 14 con partecipazione italiana. Il rapporto si concentra in particolare su questi ultimi, esaminandone caratteristiche, modelli organizzativi e ambiti di intervento, anche alla luce delle sfide più recenti che hanno interessato i territori transfrontalieri.

Attraverso un’analisi approfondita del contesto normativo e delle esperienze operative, la pubblicazione mette in evidenza punti di forza e criticità, individuando possibili margini di miglioramento e proponendo alcune raccomandazioni rivolte al livello nazionale per rafforzare l’efficacia di questi strumenti.

La ricerca è stata realizzata nell’ambito del Progetto ITALIAE, promosso dal Dipartimento per gli affari regionali e le autonomie (DARA) della Presidenza del Consiglio dei ministri e finanziato inizialmente dal PON “Governance e Capacità Istituzionale” 2014–2020, oggi proseguito attraverso il Programma Operativo Complementare. Le attività sono state sviluppate da un gruppo di lavoro congiunto del DARA e del CNR ISSiRFA, che ha curato il coordinamento progettuale, l’analisi tecnico-istituzionale e le attività di ricerca.

La pubblicazione è disponibile a questo link.

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